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La fortuna di Petrarca in Spagna dal Quattro al Seicento

Conferenza di Renata Londero

Prosegue il ciclo di conferenze “Il Petrarca che rimane: ricezione, mito, suggestioni”, organizzato dal Museo petrarchesco piccolomineo per approfondire la fortuna europea dell’opera di Francesco Petrarca, su cui è in corso una mostra in via Madonna del mare, 13 (lunedì-sabato 9-13, giovedì anche 15-19).

L’appuntamento il 20 dicembre è con la letteratura spagnola.

Presso l’Auditorium del Museo Revoltella alle 17 ne parlerà Renata Londero, professore ordinario dell’Università degli Studi di Udine. La studiosa, che si occupa di poesia, narrativa e teatro del Novecento in Spagna, ha scritto anche di teatro del Siglo de Oro, con speciale attenzione per la commedia tardo-barocca, da Pedro Calderón de la Barca ad Antonio de Zamora.

“…la oscura región de vuestro olvído: la fortuna di Petrarca in Spagna, dal Quattro al Seicento” è il titolo scelto dalla Londero, ispirandosi alla chiusa del sonetto XXXII di Garcilaso de la Vega (1501-1536). Il sonetto ripecchia le pene d’amore del cavaliere, avvincente figura di poeta soldato, per Isabel Freire, damigella della moglie del re Isabella di Portogallo. L’amore di Garcilaso non fu corrisposto e la dama sposò un altro. Nel 1529 Garcilaso de la Vega seguì il re in Italia, dove conobbe la cultura del Rinascimento, in particolare Francesco Petrarca e Ludovico Ariosto, e tra i poeti contemporanei, Jacopo Sannazaro. Il sentimento per Isabel gli ispirò sonetti di grande bellezza: i suoi versi armoniosi e musicali, di stile petrarchesco, in cui domina il tema amoroso, furono raccolti, dopo la sua morte, nel Canzoniere (1543), dall’amico poeta Juan Boscán.

La conferenza è ad ingresso libero. Per informazioni tel. 0406758184 (lunedì-sabato 8-14).